19 Maggio 2021

Diffondere Amore

Ieri ho fatto lezione di Power yoga con una collega a Londra via Zoom. Era una persona che conoscevo e con cui ho praticato prima. Mi aspettavo che fosse una lezione molto fisica con asana avanzate e dinamiche. Ma c’era tanto di più.

Con la sua capacità di parlare, di aprire il suo cuore e descrivere le emozioni, sono riuscita a provare sensazioni che mi porto dietro ancora oggi, a più di 24 ore di distanza.

Con le sue parole ha toccato dei punti in me che mi hanno fatto andare molto oltre alla pratica solamente fisica. E da lì, tutta la lezione e’ stata molto più profonda e sentita.

Le ho scritto poi un messaggio dicendo appunto che mi era arrivata dritta al cuore e lei ne e’ rimasta molto felice- penso che questo sia il dono più grande che si possa fare ad un’insegnante; certo, tornare settimana dopo settimana a praticare con quella persona significa che una connessione c’è. Ma dirlo dopo una classe, ammettere che quelle parole hanno magari curato una ferita, o semplicemente risvegliato emozioni che non provavamo- beh questo è ancora più gratificante.

Da qui quindi la mia mente viaggia e penso al supporto che ho ricevuto in tutto questo tempo da colleghi/ amici e devo dire che è enorme. I miei compagni di corso li sento tutt’ora e viva i gruppi di whatsapp dove ci si sente come se fossimo tutti seduti al bar. Viva zoom e le lezioni live.

Più volte abbiamo praticato tutti insieme e anche recentemente ho partecipato ad una classe di un amico/ collega che mi e’ piaciuta tanto.

Penso che il supporto tra persone che fanno la stessa cosa sia la base.

Come farei ad ignorare un insegnante di yoga che magari è alle prime armi ed ha bisogno di ogni piccolo aiuto per farsi conoscere?

D’altronde non è proprio tra le fondamenta dello yoga; essere gentili?

Non avrei scelto questa strada se non pensassi che bisogna essere di animo buono ed altruisti e, ancora di più con gente che ha scelto lo stesso mio percorso.

Forse non esisteranno solamente insegnanti di yoga gentili ed altruisti, ma mi piace sperarlo~ Altrimenti non è un cammino corretto.

Certo, C’è tanto da lavorare su noi stessi prima di poterlo trasmettere agli altri e il lavoro è quotidiano, durante la vita di tutti i giorni; dal supermercato alla relazione con gli amici. Su tutti i fronti si deve cercare di avere uno stile yogico e seguire gli 8 limbi di Patanjali o almeno gli Yamas e Niyamas, che coinvolgono le relazioni con il prossimo.

Dunque, vi esorto a dire tutto ciò che provate di bello. Vi sprono ad aprirvi ad emozioni positive che cambiano la giornata. Vi invito a lasciarvi andare alle sensazioni piacevoli e soprattutto, a dirlo. Comunicate ciò che vi rende felici e ancora di più, se a rendervi felice e’ un’altra persona. Dite al vostro insegnante che vi ha fatto bene. Dite al vostro compagno che vi rende felice e comunicate a qualcuno di bravo che lo ammirate.

E questa chiave l’ho trovata nel 33esimo Sutra di Patanjali. Qui lui sostiene che ci siano 4 tipologie di persone al mondo e se uno le sa trattare con le giuste armi, saremo sempre sereni.

Ci sono le persone felici a cui dovremmo mostrare gentilezza, agli infelici compassione, alle virtuose ammirazione ed infine alle persone cattive indifferenza.

Se riusciamo a comportarci così con il giusto distacco e la corretta attitudine verso questi 4 caratteri, saremo tratti in salvo dalle personalità negative, mentre saremo giustamente coinvolti con le persone buone e virtuose.

Io ne ho fatto tesoro e dunque mi sono aperta e ho scritto quel messaggio alla mia insegnante molto brava.

Diffondiamo un po’ di gratitudine e gentilezza! Il mondo ne ha davvero bisogno.

Con amore xxx