04 Maggio 2021

Mollo tutto, cambio vita e divento insegnante di Yoga

Effettivamente sembra un titolo di un film al cinema, ma la realtà e’ che questo e’ cio’ che e’ successo a me.

Avevo un sogno, quello di fare della mia passione una professione. Ma la domanda che mi frullava nella testa era come avrei fatto a lasciare un lavoro stabile, ben pagato, che mi faceva girare il mondo e mi dava flessibilità, in cambio di tante incertezze e paure? 

Sono sempre stata appassionata di Yoga, del benessere del nostro corpo, di stili di vita e cibo sani , pero’ ho una laurea in Hospitality presa in una delle migliori università in Svizzera, i miei genitori hanno fatto un grande investimento per farmi studiare li e il lavoro che avevo era semplicemente ciò che la vita si aspettava da me, ed era perfetto.

Lavoravo da casa (anche prima della pandemia era usanza frequente a Londra) e avevo il tempo di srotolare il tappetino di yoga quando volevo, potevo andare a Hyde park per una corsa mattutina e partecipare ad una classe di Yin yoga alle 18. Nessun tragitto in metro verso l’ufficio, no meetings noiosi quotidiani e avevo la compagnia della mia cockerina sotto i piedi. 

Dunque le cose che avrei lasciato erano sostanziali. Inoltre, per cosa avrei lasciato tutto? Cosa o chi mi avrebbe garantito un finale di successo?

Quando dissi ai miei genitori che sarei voluta diventare un’insegnante di yoga e lasciare il mio lavoro, quasi ebbero un infarto- stessa cosa il mio compagno. Dopo un paio di mesi pensando e ripensando, mi dissi che non era il momento giusto. Volevo avere il sostegno delle persone che amo e forse avrei avuto bisogno di più tempo. Nel mentre ho fatto ricerche su diversi yoga studios, su insegnanti che mi inspirassero e la mia pratica intanto era sempre più consistente.

E anni dopo arrivo’ la mia bimba Sofia. Quale migliore occasione per iniziare il training, se non mentre ero via dal lavoro per un anno per la maternità? Avrei avuto il tempo necessario per focalizzarmi sul corso (e sulla mia bimba ovviamente) E cosi feci; sono stata fortunata ad avere aiuto e supporto nei giorni dove ero via per 10 ore di seguito e Sofia era con la nonna. 

Ho studiato come non feci neanche all’uni e mi appassionai cosi tanto della filosofia, della storia dello yoga, l’anatomia e tutti i corpi yogi. Era semplicemente un sogno!

La parte più dura e difficile per me e’ stata (e tutt’ora e’) il mio corpo e il fatto che io non avessi un passato da ballerina o ginnasta. Non ho mai lavorato con il mio corpo prima di allora e devo costruire la forza, la flessibilità e la stabilita’ da zero. Pero’ mai pensai che sarebbe stato facile e il successo non arriva mai da un giorno all’altro. 

Un altro grande cambiamento che arrivo’ praticamente nello stesso periodo in cui avevo lasciato il mio lavoro full time, fu il cambio città & paese, a causa del lavoro del mio compagno. Ho dovuto dire addio a Londra, città dove ho vissuto per 9 anni. E questo mi spavento’ tanto; non solo ero diventata una libera professionista che cercava una strada nel mondo dello Yoga, ora dovevo anche trasferirmi ed iniziare una nuova vita a 360 gradi! Difatti, quando pensavo al concetto di vita nuova, non mi aspettavo che fosse COSI nuova e sotto cosi tanti fronti 🙂 ma questa e’ la vita, giusto? La cosa che mi spaventava principalmente quando pensavo al trasferimento era che io di Londra conoscevo tutto nel mondo dello yoga; conoscevo gli studios, gli insegnanti, le abitudini dei Londinesi e che tipo di classi piacevano. Della nuova città non avrei conosciuto nulla e avrei dovuto imparare tutto da zero.

Cio’ che voglio fare raccontando i miei aneddoti non e’ annoiarvi con la mia storia piu’ o meno interessante, ma dare la carica giusta, la motivazione a chi come me magari ora si trova in un momento di incertezze o stallo. Voglio condividere come superare le difficolta, come crescere al livello personale durante quei periodi della vita, dove la fiducia in noi stessi e’ pari a 0, dove ci sentiamo piccolissimi e il momento in cui perdiamo tutte le nostre certezze che avevamo. Se avessi dovuto infatti menzionare 3 cose che mi identificavano, che mi creavano, erano proprio: 1) il mio lavoro 2) il luogo in cui vivevo, una città come Londra 3) le mie esperienze personali (che sono poi tanto legate ai due punti precedenti) 

Due dei tre punti erano spariti e dunque passavo molti giorni a sentirmi vulnerabile. Mi ripetevo che mollare il mio lavoro era gia una scelta grande abbastanza da fare nella vita, figuriamoci pure cambiare paese e città. Infatti alternavo giorni in cui mi sentivo motivata e decisa, ad altri in cui ero spaventata.

E lo yoga mi ha tanto insegnato ad avere un po più di compassione per me stessa. Sono sempre stata molto cinica con me stessa e ho accettato sempre poco l’autocommiserazione. Pero con lo yoga ho capito che si può essere anche più gentili con noi stessi ed arrivare comunque ai traguardi stabiliti. Si può provare compassione e comunque lavorare sodo. E ciò e’ cosi bello e importante. 

La vita e’ un viaggio meraviglioso e la sto cercando di vivere con meno preoccupazioni possibili, cercando di non volere a tutti i costi il controllo delle situazioni dove effettivamente il controllo non lo possiamo avere. Nel mio piccolo la mia parte la sto facendo cercando di essere la migliore insegnante e studente di yoga, la migliore mamma, compagna, figlia e amica. 

Il resto lo lascio andare, essendo cosciente che non avrò mai tutto sotto controllo.

La vita ci sorprendera’ sempre, prepariamoci ed godiamoci il viaggio!