28 Aprile 2021

Yoga vs Allenamento

Ebbene sì, due opponenti. E anche lontanamente simili. Mi direte, che scoperta, eh? 😉

Mi sono allenata in palestra quasi quotidianamente negli ultimi 10 anni. Londra offre una varietà di palestre e studios meravigliosa e c’è una vasta quantità di personal trainers e app Sul telefonino che rende il workout accessibile a tutti.

Vivevo in centro e ciò mi permetteva di scoprire un posto nuovo e di tendenza praticamente ogni settimana. Capitava che mi trovassi membra in più palestre alla volta e di avere crediti per accedere in studios diversi, senza dover fare iscrizioni noiose e che mi legassero ad un posto solo. Che meraviglia, eh? Seguivo il mio plan settimanale e capitavano giorni dove mi allenassi due volte al giorno; la mattina alle 7 facevo pilates e alle 18:30 spinning- il mio sogno!

Avevo anche la mia compagna di allenamento, Giada e insieme ci consigliavamo e motivavamo a vicenda.

Yoga era sempre presente, ma in maniera molto diversa. L’avevo confusa e scambiata per un semplice workout, pensando che fosse tutto lì. Pensando che fosse solo quella specifica ora con l’insegnante. Che sbaglio grossissimo!

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Facevo Yoga per aumentare la mia flessibilità, senza sapere che c’era  molto altro.

Mi avrebbe potuta aiutare molto di più, al di fuori del tappetino. E ho capito che questo e’ lo sbaglio più comune tra le persone, cioè considerare lo Yoga solo un esercizio, non capendo la grandezza e completezza di esso. Lo yoga include molti più aspetti che solamente la parte fisica. Però ciò e’ difficile da cogliere quando si partecipa a ad una lezione settimanale con altre 20 persone in uno studio, tutti ammassati e di corsa.

Lì è presente la competizione tra partecipanti, la confusione nella testa, le liste della spesa tra i pensieri e il nostro Ego regna sovrano.

Dunque quando mi sono avvicinata allo yoga e ho iniziato a capire di cosa altro fosse composto, ha iniziato a prendere forma e senso. La mia definizione fino a quel giorno era sbagliata.

E infatti, da quel giorno ho mollato tutto il resto, nessun altro tipo di workout e mi sono dedicata allo yoga quotidianamente. Anzi, quotidianamente sul tappetino e ogni secondo al di fuori del tappetino.

Ma osservando la parte fisica sul tappetino, ho capito che i risultati della pratica erano guidati dallo stato della mia mente in quel specifico giorno. Ho accettato che ci sono giorni dove mi sento forte e felice e altri dove sono debole e pigra, cioè quando il mio Tamas prende il sopravvento. Tamas e’ una delle 3 Gunas, cioè le Qualità del Prakrti, la Natura. Quest’ultima e’ in continuo movimento e cambia costantemente alternandosi in tre modi; Sattva, Rajas e appunto, Tamas. La prima e’ ascendente, ha qualità positive e può essere relazionata a purezza, generosità e armonia. Rajas e’ dinamica, è movimento e senz’altro passione; normalmente la associo ad una pratica forte e veloce, Rajasica. Mente l’ultima, Tamas, e’ discendente, associata alla pigrizia, ignoranza e inattività, che può essere paragonata a momenti dove ci sentiamo particolarmente stanchi e senza motivazione.

Però, nonostante prese singolarmente potrebbero spaventare, a noi servono tutte e tre per una vita serena. Alterniamo momenti dove prevale una anziché l’altra, ma tutte assolutamente necessarie per il nostro equilibrio.

Dunque quando mi sento pigra o stanca, posso senz’altro riconoscere quale vince sulle altre.

Come potete vedere le cose che ho imparato dallo yoga sono infinite e sono sbalordita da tutto ciò che imparo sempre di più! Spero possa passare un po’ di questa passione anche a voi!

Con amore XX